Popolo della Libertà Levanto

Credere Decidere Cambiare


Trova le differenze con la realta..

 ECCO L'ARTICOLO INTEGRALE SULL'AZZANNAMENTO AL NASO

DELL'EX ASSESSORE DEL COMUNE DI LEVANTO

 

ARTICOLO INTEGRALE DI IERI 2 OTTOBRE SULL'EDIZIONE NAZIONALE DE "IL GIORNALE"

Ecco i proclami che faceva la giunta di sinistra, un pò di mesi fa...

Come si presenta la sua città a chi oggi la vive quotidianamente?
Levanto è una città 
slow, vale a dire una di quelle realtà che hanno fatto dell’alta qualità della vita dei residenti e dei turisti Maurizio Moggiala ragione stessa della loro esistenza. E’ quindi una cittadina che alla naturale bellezza del territorio abbina l’attenzione per l’ambiente, i servizi al cittadino.
E’ una cittadina che offre servizi turistici tutto l’anno grazie ad un chilometro di spiagge attrezzate per la stagione balneare, circa 80 chilometri di sentieri facilmente percorribili che collegano i 18 borghi della vallata tra di loro e con il centro del paese, e un centro storico chiuso al traffico, ricco di arte, attività commerciali e artigianali e animato da numerose manifestazioni.

Tre validi motivi per visitarla?
In estate offre spiagge di ciottoli, sabbia e rocce e calette suggestive, dove è possibile effettuare immersioni all’interno dell’
Area marina protetta delle Cinque Terre.
Nelle mezze stagioni è l’ideale per turisti più “consapevoli”, in cerca di un contatto più autentico con il territorio e i suoi abitanti. Da suggerire le 
escursioni lungo i sentieri della vallata e su quelli del Parco Nazionale delle Cinque Terre, la scoperta delle produzioni enogastronomiche tipiche
 (olio, vino, miele, ortaggi) e dei piatti della cucina locale preparati con quegli stessi ingredienti che si incontrano nelle campagne.
In inverno il clima mite consente di apprezzare la grandi mareggiate che sferzano la costa. In questa stagione il golfo è popolato da decine di surfisti, le cui evoluzioni costituiscono un suggestivo spettacolo anche per chi li osserva o li fotografa dal lungomare.

Chi o cosa, secondo lei, ne ha fatto la storia, ne ha plasmato l’identità?
La sua stessa comunità, che ha saputo trasformare un territorio aspro, poco generoso, prima in una fonte di sostentamento con l’agricoltura, quindi un presidio per la conservazione del territorio e la sua difesa da frane e dilavamenti, infine in una fonte di sviluppo socio-economico attraverso l’ospitalità diffusa secondo il modello dell’”Hotel Paese”.

Per quale aspetto della sua città va personalmente fiero?
Al di là dello straordinario aspetto ambientale, del quale abbiamo pochi meriti perché ci è stato donato dalla natura, la capacità della nostra comunità di operare per il bene comune. Oggi Levanto è un brulicare di attività sostenute da decine di associazioni di volontari che operano in tutti i campi: sociale, culturale, sportivo, turistico, religioso, folcloristico. Non è un caso se il calendario delle manifestazioni è così ricco di eventi: ognuno collabora allestendo i propri e fornendo un contributo sostanziale alla riuscita di quelli organizzati dal Comune.
Senza questa forza “sociale” così ampia e variegata non si sarebbe mai potuto realizzare lo sviluppo che si è verificato negli ultimi quindici anni.

Tra progetti da portare a termine e traguardi ambiziosi da perseguire, come vede il futuro della sua città ?
In perenne divenire. Abbiamo appena chiuso i cantieri della riqualificazione dei borghi collinari e nel frattempo si sono aperti quelli che porteranno alla trasformazione del lungomare, per completare quell’integrazione tra vallata e costa che rappresenta l’obiettivo strategico che ci siamo prefissati. E poi stiamo pensando alla formazione e all’istruzione dei nostri giovani, per i quali vorremmo realizzare un modello innovativo di centro scolastico sulla falsariga dei
campus statunitensi: una struttura all’avanguardia all’interno della quale ospitare tutte le scuole attualmente presenti nel paese (dalle materne al liceo) e magari svilupparne altre.

Una domanda che vorrebbe sentirsi rivolgere sulla sua città e la risposta che darebbe.
Cosa pensano i turisti di Levanto?
Che è il luogo ideale per ritagliarsi un proprio spazio e viverlo secondo i ritmi scanditi dalle stagioni, senza la frenesia che contraddistingue la vita quotidiana nelle grandi città e le esasperazioni create dall’attività lavorativa. Non a caso Levanto è stata eletta a “
buen retiro” di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, che in paese o sulle colline hanno una casa di proprietà o in affitto e che vi soggiornano anche nei periodi meno congestionati dal turismo, per trovare la tranquillità e l’ispirazione per dare alla luce nuove idee e progetti relativi alle loro professioni.


 

La polemica


Internet gratis per gli abitanti di Levanto come per quelli delle Cinque Terre. E accesso senza pedaggio a Via dell’Amore e ai sentieri che collegano i celebri borghi. E’ quanto rivendicano i consiglieri comunali levantesi di opposizione in un’interrogazione comunale, presentata al sindaco Marcello Schiaffino e al presidente del consiglio comunale Paolo Pistrini, che sarà discussa nella prossima seduta consigliare in programma domani sera alle ore 20,30.
"Chiediamo di usufruire delle stesse agevolazioni degli abitanti del Parco - dichiara il consigliere di minoranza Enrico Pelvio – considerato che una parte dell’Area Marina protetta e una fetta del parco terrestre ricadono proprio nel nostro territorio comunale". Si tratta dell’area del Mesco, al confine con Monterosso. "E’ un patrimonio territoriale di gran valore – osserva Giambattista Acerbi, leader dell’opposizione - che al momento risulta interamente sotto la patria potestà dell’ente Parco, senza che ne ricaviamo nessun beneficio concreto: per questo riteniamo che dovremmo riprendercelo se non potremo camminare lungo i sentieri senza pagare gabelle o usufruire della navigazione in rete gratuita". Una richiesta avvalorata, peraltro, dal fatto che lo stesso Parco ha ammesso anche gli abitanti di Levanto ai super-sconti per l’acquisto di motori marini fuoribordo “ecologici” a quattro tempi, proprio in quanto facenti parte dell’area della Riserva marina. Ma stavolta la richiesta avanzata dai consiglieri della lista "Uniti per Levanto" sembra destinata a rimanere soltanto un sogno, alemno per il momento. "Non possiamo impegnarci ad accogliere questa proposta - dichiara il presidente del Parco nazionale, Franco Bonanini - anche se in futuro, non è detto che la questione non possa essere discussa nuovamente ". E spiega: "Ciò non sarebbe corretto nei confronti di coloro che effettivamente risiedono nel Parco terrestre, i quali devono sottostare a rigidi vincoli territoriali e con questi piccole agevolazioni vengono parzialmente rimborsati; diverso il caso di Levanto il cui territorio è compreso nel Parco solo per una
piccolissima parte". Bonanini sottolinea anche "l’affinità d’intenti con l’amministrazione levantese e la proficua collaborazione avviata da tempo ai fini della promozione turistica dell’intero comprensorio". A fargli eco il sindaco di Levanto Marcello Schiaffino: "Dopo l’inaugurazione del nuovo centro di accoglienza turistica - annuncia il primo cittadino - continueremo a lavorare insieme per integrare sempre più efficacemente i nostri paesi". Ma Acerbi smentisce che, al di là dell’ufficialità, i rapporti siano poi così “ottimali” . "In verità -svela – esistono forti tensioni tra i due enti, al punto che recentemente il Parco ha diffidato il Comune di Levanto dall’utilizzare sulla sua carta intestata e sui dépliant il marchio registrato delle Cinque Terre...".

(Il Secolo XIX)

PDL Levanto - 2009