Popolo della Libertà Levanto

Credere Decidere Cambiare


Riepilogo della vicenda

VICENDA CASINO’ – CRONOSTORIA DEI PRINCIPALI EVENTI


2005-2006 – Bando nazionale andato deserto. Contratto offerto di 10 anni + 5 anni


Maggio 2007 - Nuovo bando al quale rispondono due ditte, di cui una ottiene giudizio positivo da parte della Commissione. La commissione stessa ritiene però che le offerte presentate non siano complete e quindi di non aggiudicare la gara. L’avvocato dell’ASL tramite lettera suggerisce la trattativa privata.


Ottobre 2007 - Trattativa con una ditta che propone bar + centro benessere con investimenti di 600.000 € per lavori e 300.000 € per allestimento, durata del contratto 12 anni + 6, canone di affitto 12.000 € per 12 anni e 87.000 € dal 13° anno.

La giunta comunale invita l’ASL a sospendere la trattativa e proseguire con nuovo bando nazionale.


2008 – Nuovo bando senza esito. Proposto contratto per 10 anni, per il solo piano terra aggiungendo gli altri piani in seguito. Canone annuale di 32.000 €.


In questi anni il Casinò rimane desolatamente chiuso tranne brevi e provvisorie aperture estive con esiti alquanto deludenti sia per quanto riguarda l’immagine del locale che per il rientro economico dell’Azienda.

Il culmine dell’abbandono si raggiunge nell’estate 2008 quando i gestori temporanei pur avendo sottoscritto un contratto per ltenere aperta la struttura fino al 30 settembre, chiudono il bar Casinò il 4 settembre con banali giustificazioni accettate tranquillamente dai vertici dell’ASL.


Autunno 2008 - La giunta comunale intraprende contatti con ditte interessate alla gestione del Casinò.


In questa fase arriva l’offerta di un importante gruppo che dopo alcuni incontri con lettera propone:

  • realizzazione nell’intera struttura di una beauty farm con percorso BENESSERE su tre piani

  • impegno ad utilizzare personale del luogo, previo colloquio di selezione

  • garantire un giro di clienti di un certo livello che, per tutta la durata del trattamento avrebbero soggiornato negli alberghi del paese.

  • Uso esclusivo della piscina con l’impegno a costruirne a proprie spese altra idonea alle esigenze del paese su terreno di proprietà del comune, garantendo la gestione con personale locale.


14 – 1 – 2009 il sindaco invia lettera all’ASL incaricandola di intraprendere la trattativa privata per l’affidamento della gestione del Casinò, limitando le destinazioni d’uso a quelle esistenti: bar al piano terra, sala polivalente al primo piano e ristorante al secondo piano.


Cioè imponendo il mantenimento dello status quo, motivo per cui il Casinò e nella situazione attuale.


11-2- 2009 Si riunisce la commissione composta da: presidente ASL, direttore ASL, Responsabile Ufficio tecnico del comune, due consiglieri ASL e legale ASL.

Primo incontro con la ditta Maiorano che propone bar a piano terra e 8 camere al primo piano, investimenti per 1.000.000 di €. La commissione rifiuta l’offerta perché non conforme alla lettera del sindaco sul cambio di destinazione d’uso.


23-2-2009 Seconda riunione e nuova proposta dalla ditta Mersanne/Aldebaran per bar, sala polifunzionale e pizzeria.


11-3-2009 Terza riunione la ditta ascoltata in precedenza formalizza la propria proposta con intervento da 350.000 € e canone da 10.000 € per 30 anni.


6-4-2009 La costituenda società “Casinò di Levanto” avanza la propria proposta. Detta società e composta da un regista, un’attrice, uno scrittore, un attore ed una costumista. Propone bar, sala polivalente e ristorante.


9-4-2009 Quarta riunione commissione. La ditta Mersanne /Aldebaran ribadisce prroposta con canone a 10.000 € per 30 anni. La costituenda ditta “Casinò di Levanto” avanza proposta con investimento di 180.000 € e canone di affitto di 10.000 € per 18 anni.


A questo punto viene protocollata all’Azienda Speciale la proposta di una nuova ditta, ma tale proposta, per motivi che si accerteranno, non viene presentata alla commissione costituita per esaminare tutte le proposte pervenute.


13-4-2009 La costituenda ditta “Casinò di Levanto”, ormai unica tenuta in considerazione, presenta proposta formale chiedendo che i lavori strutturali per l’agibilità dell’immobile siano a carico della ASL, e altre condizioni contrattuali come la possibilità di subaffittare.


Da notare che la possibilità di subaffitto sia sempre stata negata agli affittuari precedenti e non sia mai comparsa nei bandi di gara.


20-4-2009 Il consiglio dell’ASL incarica la commissione di verificare con la costituenda ditta “Casinò di Levanto” i termini di un possibile accordo.


23-4-2009 La commissione verifica le condizioni di affidamento avanzate dalla costituenda ditta “Casinò di Levanto” fissandole nella bozza di contratto redatta congiuntamente al legale della ditta.


27-4- 2009 La costituenda ditta “Casinò di Levanto” chiede un nuovo incontro con la commissione proponendo modifiche alla bozza del contratto a suo ulteriore vantaggio……………


VI TERREMO INFORMATI SULLE PROSSIMI EVENTI

PDL Levanto - 2009